Foligno, “Cento anni di Grande Guerra”: all’Anmig il libro di Quinto Antonelli

29 Novembre 2018, pubblicato da

 

FOLIGNO – E’ appena trascorso circa un mese dall’ultimo evento con la presentazione del libro “Qualcuno dice “NO!”” che l’ANMIG di FOLIGNO è tornata ad organizzare  un nuovo evento di alto livello culturale e significativo con la presentazione del libro di Quinto Antonelli Cento anni di grande guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contro memorie, tenutosi martedì 27 Novembre 2018 mattina, presso la propria Sede di Via Piermarini n. 2 in Foligno. Ha presieduto i lavori la Presidente Fiorella Agneletti, sono intervenuti la prof.ssa Rita Barbetti, Vice Sindaco di Foligno con delega alla Cultura e all’Istruzione complimentandosi per le iniziative suggestive ed importanti che l’ANMIG di Foligno sta portando avanti con la partecipazione, ogni volta, di relatori insigni coinvolgendo gli studenti, i giovani, le istituzioni e la cittadinanza in genere. Oltre all’autore, sono intervenuti gli studiosi Fabio Bettoni, Maurizio Coccia, Fausto Gentili ed Elena Laureti. Prendendo spunto dai vari interventi degli illustri relatori, l’evento di oggi, dice la Presidente Agneletti, è teso a presentare un volume scritto da una mano molto felice, quella di Quinto Antonelli. Vogliamo quindi oggi presentare un libro che può essere anche visto e immaginato come un testo di storia analitico che pur nel suo svolgersi in sei parti, tutte dedicate alla memoria ma soprattutto a quelle del conflitto nel primo dopoguerra al culto degli eroi martiri, alla scuola e regime, al patriottismo competitivo di cattolici e comunisti e a quella del dissenso, l’Autore ci intrattiene su un argomento che spazia in un lungo periodo di cento anni della nostra recente storia con alcuni minimi dettagli riguardanti le due guerre mondiali. Non a caso Quinto Antonelli, stigmatizza con citazioni tra le quali quella del noto film di Monicelli “La Grande Guerra”, il profilo di un popolo privo d’aura…. “desublimato ricondotto a misura di trivialità e bassezza”, (sono le sue parole) tale da uscire con trasgressione dai valori anche da quelli dell’opposizione. L’interessantissimo tratteggio delle cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie ci induce così, ancora una volta, a riflettere sugli orrori della guerra”.

L’Autore, originario e residente in Trentino, territorio ancora molto segnato dalla storia e dalla grande guerra, pone l’accento sull’identità sofferta dai trentini per le loro origini di appartenenza alla Contea del Tirolo prima ed all’Italia poi. Ha sottolineato l’esperienza dei soldati di una guerra completamente diversa da quella italo-austriaca, hanno combattuto non sul Carso e sulle dolomiti ma sul fronte orientale in Ucraina, sono stati prigionieri in Siberia. Quello che vuol mettere in evidenza il prof. Antonelli a conclusione del suo interessantissimo intervento, sono due riflessioni che partono dall’oggi, spesso, sempre forse, lo storico parte dai problemi dell’oggi e dai problemi che la contemporaneità porta e si rivolge agli studenti destinando loro due riflessioni: “la prima sul metterli in guardia sulla propaganda e sulla menzogna e l’altra sul metterli in guardia da questo elogio che lo stesso Antonelli vede sempre più propagarsi della violenza”.

Al termine la Presidente Fiorella Agneletti ha comunicato che la mattina del 5 dicembre p.v., presso la Sala Conferenze di Palazzo Trinci in Foligno, si terrà l’evento conclusivo delle celebrazioni dell’ANMIG di Foligno del Centenario della Prima Guerra Mondiale, con la Conferenza dal titolo “Perché non si debba dimenticare gli orrori di due guerre mondiali”, con la partecipazione di cinque relatori di alto spessore.