La festa del Tricolore

13 Gennaio 2016, pubblicato da

Reggio Emilia, 7 gennaio 2016 – Sono atterrati al centro della piazza, tra gli applausi scroscianti, i paracadutisti del centro addestramento di Pisa. L’ultimo, sventolando un enorme tricolore. È culminata così, intorno alle 12, la cerimonia per il 219° anniversario della nascita della bandiera italiana, avvenuta a Reggio Emilia, nel 1797.

Presenti tutte le istituzioni civili e militari della città, la presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro Graziano Delrio. Circa un migliaio le persone presenti, anche se il numero delle transenne è diminuito rispetto allo scorso anno.

La presidente della Camera (che ha ricevuto in dono anche una maglietta della Reggiana) ha consegnato copia della Costituzione ai ragazzi in occasione del 219°Anniversario della nascita del Tricolore “Che cosa ognuno di noi può fare ogni giorno per la Repubblica? Se ognuno di noi se ne facesse cura, sono convinta che staremmo tutti meglio”, ha detto il presidente della Camera Laura Boldrini agli studenti intervenuti a Reggio Emilia in Sala del Tricolore in occasione delle celebrazioni del 219° Anniversario della nascita del vessillo nazionale.

“Questo compito non è cosa da delegare, ma deve essere una priorità per ciascuno di noi, perché la democrazia non è per sempre” ha proseguito la Boldrini rivolta ai ragazzi ricordando il suo impegno in tanti paesi dove la democrazia non è cosa scontata e sottolineando l’impegno comune, contenuto nell’articolo 3 della Costituzione, a rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione di ogni individuo. “Un impegno che, in un’epoca di grandi disuguaglianze come questa, è anche un dovere”.

Ai ragazzi, che oggi hanno ricevuto copia della Costituzione italiana, anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi ha ricordato che “i principi contenuti nella Carta devono guidarci per costruire il futuro. Viviamo spesso schiacciati su un eterno presente e orientati da interessi particolari piuttosto che da una visione di comunità, ma le istituzioni e le comunità, come ci ricorda la Costituzione, non sono figlie del presente ma di un’Europa di sacrifici per la conquista dei diritti. E oggi, a distanza di un anno dagli attentati alla redazione di Charlie Hebdo a cui sono seguiti altri tragici attentati, occorre riflettere ed essere consapevoli che questi attentati sono attacchi alle istituzioni e al significato della democrazia stessa”.

A ricevere copia della Costituzione italiana sono state le delegazioni di studenti delle scuole Liceo artistico Gaetano Chierici di Reggio Emilia, Liceo scientifico Silvio D’Arzo di Montecchio Emilia, Istituto professionale Mario Carrara di Guastalla, Istituto comprensivo Marco Emilio Lepido e Istituto comprensivo Kennedy di Reggio Emilia. Questa la dedica che la presidente della Camera Boldrini ha posto sull’Albo d’oro del Comune: “A Reggio Emilia per riaffermare l’importanza dell’unità del nostro paese e dell’integrazione politica europea. Con gratitudine a questa città”.

La consegna della Costituzione alle nuove generazioni è stata anticipata dalla cerimonia, svoltasi in piazza Prampolini, di onori militari a una Compagnia di formazione interforze (Esercito-Genio ferrovieri, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di finanza), dall’alzabandiera del Tricolore e dall’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della fanfara della Brigata paracadutisti Folgore. Momento particolarmente suggestivo della celebrazione è stato all’atterraggio in piazza di quattro paracadutisti dell’Esercito con la bandiera Tricolore.

La cerimonia è proseguita nel pomeriggio con la consegna del Primo Tricolore alla campionessa di atletica Sara Simeoni.

Questo il discorso tenuto nella sala del Tricolore dal Presidente Betti accompagnato da un’ampia rappresentanza dei dirigenti Anmig.

 

 di BENEDETTA SALSI

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